Piazza Affari ancora negativa, oggi core Pce Usa
Avvio debole a Piazza Affari, nell’ultima seduta di una settimana volatile per l’azionario. Il Ftse Mib cede lo 0,95% a 33.465 punti, con la quasi totalità dei titoli in rosso. Vendite soprattutto su Saipem (-2,2%), Finecobank (-2,1%) e Mps (-2%), resiste Recordati (+0,1%).
Gli investitori stanno ancora digerendo le ultime indicazioni giunte dalle banche centrali e si preparano in vista del 2025. In uscita oggi il dato sul Pce core statunitense, che potrebbe influenzare le aspettative di allentamento della politica monetaria della Fed, dopo i toni restrittivi della riunione di questa settimana. Intanto, gli Usa rischiano lo shutdown dopo il fallimento di un disegno di legge appoggiato da Trump, con il voto contrario di diversi Repubblicani.
Attenzione oggi alle scadenze tecniche di opzioni e future in Europa e negli Usa, nel cosiddetto “giorno delle quattro streghe”, che potrebbe portare un po’ di volatilità. In Italia, focus sugli indici di fiducia dei consumatori e delle imprese.
Sull’obbligazionario, il rendimento del decennale statunitense è risalito al 4,55%. Lo spread Btp-Bund si mantiene sopra i 117 punti base, con il titolo a 10 anni italiano in aumento al 3,47% e il benchmark tedesco al 2,30%.
Fra le materie prime il petrolio Brent scambia a 72,5 dollari al barile e l’oro oscilla intorno a 2.600 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,04 e il dollaro/yen intorno a 157. Fra le criptovalute, il Bitcoin ritraccia a $97.000.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.