Piazza Affari flat in apertura, avanza Azimut
Avvio cauto per le borse europee, aspettando la Fed. A Piazza Affari, il Ftse Mib resta sostanzialmente invariato in area 34.330 punti, con Azimut a +2,5% dopo l’esclusiva a Fsi per la scissione e la creazione di una nuova banca. In luce anche Telecom Italia (+1,3%), in scia ai rumors degli ultimi giorni sull’interesse di alcuni fondi per la quota di Vivendi. Sottotono Banco Bpm (-1%) che ha chiesto l’intervento di Consob sull’offerta di Unicredit.
Riflettori puntati sulla riunione della Fed, che si concluderà stasera. Quasi scontato un taglio di 25 bp dei tassi, focus anche sull’aggiornamento del dot plot (il grafico con le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro) e sulle parole del presidente Powell per eventuali spunti sul 2025.
Il tutto all’indomani dei dati solidi sulle vendite al dettaglio, che hanno superato le stime degli analisti con un rialzo dello 0,7% a novembre.
Intanto, l’inflazione nel Regno Unito ha raggiunto il livello massimo da otto mesi a novembre, salendo al 2,6%. Improbabile, dunque, che la BoE abbassi i tassi nel meeting di domani.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund viaggia intorno ai 116 punti base, con il decennale italiano al 3,39% e il benchmark tedesco al 2,23%.
Fra le materie prime il petrolio Brent risale a 73,6 dollari al barile e l’oro si attesta a 2.640 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro oscilla intorno a 1,05 e il dollaro/yen rimane a 153,6 aspettando anche la riunione della BoJ di giovedì. Fra le criptovalute, il Bitcoin scambia in prossimità dei $ 104.000.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.