Piazza Affari prudente in avvio, focus su indici Pmi
Partenza in sordina per le borse europee, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato a 34.900 punti. Tra le big di Piazza Affari, acquisti su Bper (+0,9%) e Mps (+0,9%) mentre arretrano Amplifon (-1,15%), Interpump (-1%) e Stellantis (-1%).
In attesa della riunione della Fed, che mercoledì dovrebbe tagliare i tassi di 25 bp, attenzione oggi agli indici Pmi europei e Usa, oltre agli interventi di alcuni banchieri centrali (fra cui Lagarde).
Intanto, in Cina, le vendite al dettaglio hanno mostrato un rallentamento a novembre (da +4,8% a +3%), la crescita della produzione industriale ha leggermente accelerato (a +5,4%) mentre i prezzi delle nuove case sono scesi per il 17° mese consecutivo.
In calendario questa settimana anche le riunioni della BoE e della BoJ, che dovrebbero lasciare inalterato il costo del denaro.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund viaggia stabile a 113 punti base. Fra le materie prime il petrolio Brent tiene sopra 74 dollari al barile, l’oro si attesta a 2.654 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si aggira intorno a 1,05 e il dollaro/yen a 153,5. Fra le criptovalute, il Bitcoin tocca un nuovo massimo storico sopra i $ 106.000.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.