Cina: rallentano vendite al dettaglio, migliora produzione industriale
Il mese di novembre ha segnato un rallentamento nella crescita delle vendite al dettaglio in Cina. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica (Nbs), le vendite al dettaglio hanno registrato un aumento del 3% su base annua, un calo significativo rispetto al 4,8% di ottobre. Questo dato si posiziona al di sotto delle aspettative degli analisti, che avevano previsto un aumento del 5%.
La Cina, la seconda economia mondiale, continua a navigare attraverso le difficoltà poste dalla crisi del settore immobiliare, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’Unione Europea, e una debole fiducia da parte di famiglie e imprese, fattori che influenzano negativamente i consumi.
Novembre ha tuttavia visto un lieve miglioramento nella produzione industriale del paese. L’indice di produzione industriale è cresciuto del 5,4% su base tendenziale, un incremento leggermente superiore al 5,3% di ottobre e leggermente al di sopra delle previsioni degli analisti, che si aspettavano un incremento simile a quello del mese precedente.
A livello mensile, la produzione industriale ha mostrato un aumento dello 0,4% rispetto a ottobre, segnando un lieve ma positivo cambiamento nella dinamica produttiva del paese.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.