Finale Piazza Affari +0,5%, chiusura anticipata a Wall Street
Chiusura in lieve rialzo per le borse europee, in una seduta che vedrà Wall Street chiudere anticipatamente (alle 19 ore italiane) all’indomani del Thanksgiving. A Piazza Affari, il Ftse Mib termina a 33.414 punti (+0,5%), con Amplifon (+2,3%) e Stm (+2,15%) in testa. Arretra Telecom Italia (-1,5%), che ha finalizzato la cessione della partecipazione residua in Inwit. In calo anche Mediobanca (-1,2%) e Moncler (-0,8%).
In giornata sono stati diffusi i dati sull’inflazione dell’eurozona, in accelerazione al 2,3% a novembre. L’indice core dei prezzi al consumo è rimasto stabile al 2,7%, rispetto al 2,8% atteso dagli analisti. Dal rapporto Bce sulle aspettative di inflazione a 1 e 3 anni è emerso un aumento delle prospettive a 12 mesi (al 2,5%).
Per quanto riguarda la prossima settimana, il market mover principale sarà il job report statunitense, in uscita venerdì. Da seguire anche gli interventi di Lagarde e Powell mercoledì. Da seguire già in questo weekend i dati cinesi sull’attività manifatturiera, mentre venerdì verrà pubblicata la lettura finale del Pil dell’eurozona relativo al terzo trimestre.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 119 punti base, con il decennale italiano in calo al 3,28% e il benchmark tedesco al 2,09%.
Fra le materie prime il petrolio Brent torna sopra i 73 dollari al barile in attesa della riunione del 5 dicembre dell’Opec+. L’oro si riavvicina a 2.660 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,055 mentre il dollaro/yen scende a 150,3 dopo i dati sull’inflazione della regione di Tokyo, che supportano un aumento dei tassi a dicembre da parte della BoJ. Fra le criptovalute il Bitcoin risale a 98.000 dollari.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.