Banche Wall Street più caute sulle azioni cinesi
Le banche di Wall Street stanno adottando un approccio più cauto riguardo alle azioni cinesi, a causa delle pressioni deflazionistiche persistenti e delle tensioni geopolitiche che offuscano le prospettive degli utili nel secondo più grande mercato azionario del mondo.
Gli strategist di Morgan Stanley hanno ridotto le azioni cinesi a un leggero underweight, mentre Goldman Sachs ha tagliato il suo obiettivo sull’indice MSCI China per riflettere uno scenario macroeconomico meno favorevole.
Le recenti valutazioni rappresentano un rapido cambiamento dalla loro posizione ottimista sul mercato in seguito al blitz di stimoli di Pechino a settembre. L’indice MSCI China è sceso di circa il 15% dai recenti picchi, poiché l’entusiasmo per la prospettiva di ulteriore supporto governativo si è affievolito e la vittoria di Donald Trump nelle elezioni statunitensi solleva preoccupazioni per tariffe più elevate sulla Cina.
“Vediamo una scarsa probabilità che il governo cinese anticipi abbastanza stimoli fiscali per sostenere i consumi e il comparto residenziale nel 2025 a causa di preoccupazioni per il rischio morale e una transizione prematura in uno ‘stato assistenziale’,” scrivono gli analisti di Morgan Stanley. Questo presenta “venti contrari ancora più forti sugli utili aziendali e sulla valutazione del mercato nei prossimi mesi.”
Il target di fine 2025 per l’indice MSCI China della banca è fissato a 63 punti, leggermente inferiore alla chiusura di venerdì di 63,93 punti. A ottobre, Morgan Stanley aveva ridimensionato la sua posizione underweight sulla Cina, citando un miglioramento delle prospettive politiche.
Nel frattempo, Goldman ha ridotto il suo obiettivo sull’indice a 75 da 84 punti. Pur rimanendo overweight sulle azioni cinesi, ha notato che le potenziali tariffe statunitensi sulla Cina potrebbero portare a una minore crescita degli utili. Aveva migliorato la raccomandazione a ottobre.
Goldman ha anche declassato le azioni di Hong Kong a underweight data la debolezza dei settori immobiliare e retail.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.