Piazza Affari apre sulla parità settimana chiave per mercati
Le borse europee aprono all’insegna della cautela una settimana ricca di appuntamenti cruciali. A Piazza Affari, il Ftse Mib oscilla intorno alla parità in area 34.650 punti, con Saipem (+1,6%) in evidenzia e Stm (-2,2%) in coda.
È la settimana delle attesissime elezioni presidenziali statunitensi, in calendario domani, 5 novembre. I mercati stanno lievemente riducendo le aspettative di vittoria di Trump e l’esito del voto appare ancora molto incerto.
In settimana (6-7 novembre) si terrà anche la penultima riunione di politica monetaria della Fed nel 2024, da cui dovrebbe arrivare un nuovo taglio dei tassi di 25 punti base. Anche la Bank of England si riunirà giovedì e presumibilmente ridurrà il costo del denaro dello 0,25%.
Nel frattempo, la stagione di trimestrali si affievolisce negli Usa ma prende vita in Europa e a Piazza Affari, dove sono attesi tra gli altri i conti di Unicredit ed Eni.
Sul fronte macro, il dato più rilevante è l’indice Ism servizi statunitense, in uscita domani, dopo i dati di venerdì sull’occupazione che hanno evidenziato il minor numero di assunzioni dal 2020 (12 mila) e un tasso di disoccupazione stabile al 4,1%, anche se i numeri sono stati distorti da gravi uragani e dallo sciopero di Boeing.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è poco mosso a circa 126 punti base, con il decennale italiano al 3,68% e il benchmark tedesco al 2,42%.
Fra le materie prime, il petrolio Brent tiene supera i 74 dollari al barile dopo la decisione dell’Opec+ di rinviare la rimozione dei tagli alle forniture. Sullo sfondo, le tensioni in Medio Oriente fra Iran e Israele. L’oro ha ritracciato in area 2.736 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si riavvicina a quota 1,09 e il dollaro/yen scende a 152.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.