Piazza Affari positiva in avvio, focus su dati Usa e trimestrali
Le borse europee aprono nuovamente in rialzo, dopo i guadagni di inizio settimana, in attesa di alcuni appuntamenti chiave nei prossimi giorni. A Piazza Affari, Ftse Mib in progresso dello 0,6% a 35.215 punti, con Prysmian (+1,4%), Banca Mediolanum (+1,3%) e Iveco Group (+1,3%) in rialzo ed Erg (-0,4%) in lieve calo.
Oggi sono in programma i dati sulle offerte di lavoro negli Usa (report Jolts di settembre) e sulla fiducia dei consumatori, aspettando nel prosieguo della settimana il core Pce e soprattutto il rapporto con nonfarm payrolls, disoccupazione e salari. Nel Vecchio Continente, attenzione domani al Pil e giovedì all’inflazione dell’eurozona.
Oltre all’agenda macro, verrà monitorato attentamente anche il calendario delle trimestrali: stasera escono i conti di Alphabet e AMD, domani tocca a Meta e Microsoft e giovedì ad Amazon e Apple.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 121 punti base, con il decennale italiano in rialzo al 3,5% e il benchmark tedesco al 2,3%.
Fra le materie prime, il petrolio si stabilizza dopo il crollo di ieri con il Brent a 71,3 dollari al barile in scia alla descalation in Medio Oriente, mentre l’oro sale a 2.751 dollari l’oncia.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro scambia a 1,081 e il dollaro/yen staziona a 153,2 yen per dollaro, dopo che la coalizione di governo giapponese ha perso la maggioranza in parlamento, mentre giovedì si riunirà la Bank of Japan.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.