Indici Pmi Usa in miglioramento a ottobre
A ottobre, l’indice composito S&P Global Pmi degli Usa (stima preliminare) è salito di 0,3 punti a 54,3 nonostante un terzo mese consecutivo di calo della produzione industriale. Valori superiori a 50 indicano un’espansione.
L’attività commerciale negli Stati Uniti ha quindi continuato ad espandersi a un ritmo solido, sostenuta da una domanda resiliente nel settore dei servizi, mentre le aspettative sono rimbalzate raggiungendo il livello più alto degli ultimi due anni e mezzo.
La misura del gruppo delle aspettative di output per l’anno a venire ha fatto un balzo di 8 punti, raggiungendo il livello più alto da maggio 2022. Questo indica che sia i fornitori di servizi sia i produttori sono più fiduciosi che la spesa aziendale aumenterà dopo le elezioni di novembre.
Intanto, sul fronte dell’inflazione ci sono state generalmente buone notizie. Sebbene i costi degli input siano rimasti elevati, la misura composita dell’S&P Global dei prezzi ricevuti è scesa questo mese al punto più basso degli ultimi quattro anni.
Il Pmi manifatturiero è passato da 47,3 a 47,8 punti, mentre l’indicatore dei servizi ha accelerato da 54,0 a 54,3 punti. Entrambi sono risultati superiori alle aspettative, pari a 47,5 e 53,8 punti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.