Stellantis, calano immatricolazioni in Europa a settembre
A settembre, Stellantis ha fatto registrare in Europa (Ue+Efta+Uk) un totale di 148.306 immatricolazioni, segnando un calo del 26% rispetto all’anno precedente. Questo decremento ha portato la quota di mercato della compagnia a scendere al 13,2%, rispetto al 17,2% registrato precedentemente, secondo quanto rilevato da Acea, l’associazione dei costruttori automobilistici europei.
Nonostante il calo delle immatricolazioni, Stellantis resta il secondo gruppo automobilistico in Europa, posizionandosi dietro a Volkswagen, che ha visto un incremento delle proprie immatricolazioni dell’1% a 288.459 unità , con una quota di mercato che è salita al 25,8% dal 24,5%.
Riguardo ai principali marchi di Stellantis, Peugeot emerge come il più venduto con 54.066 unità , benché abbia registrato una diminuzione del 5,3%. Seguono Opel/Vauxall con una riduzione del 25,2% a 33.949 unità , Citroen con un calo del 42% a 22.946, Fiat che segna un decremento del 43,7% a 19.825 e Jeep che registra una diminuzione del 9,9% a 10.795 unità .
Analizzando i primi nove mesi dell’anno, le immatricolazioni del gruppo Stellantis ammontano a 1.550.437, segnando un calo del 6% su base annua. La quota di mercato è scesa al 15,9% dal 17% dell’anno precedente. Tra i marchi, Peugeot ha registrato un calo del 3,4% a 485.037 unità , Opel/Vauxall ha visto una riduzione del 7,8% a 327.369 unità , mentre Citroen ha evidenziato un lieve incremento dello 0,3% a 287.357. Fiat ha subito una flessione del 13,4% a 254.499 e Jeep ha mostrato una crescita del 4,9% a 99.319 unità .
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.