Perplexity AI punta a raddoppiare valutazione a oltre $8 mld
Perplexity AI, sostenuta da Jeff Bezos, ha avviato colloqui per una raccolta fondi nella quale mira a più che raddoppiare la sua valutazione a 8 miliardi di dollari o più, secondo quanto riportato domenica dal Wall Street Journal.
Perplexity ha comunicato agli investitori di voler raccogliere circa 500 milioni di dollari nel nuovo round di finanziamento, ha riferito il giornale, citando persone a conoscenza della questione.
La società di intelligenza artificiale (AI), supportata da Nvidia, ha un fatturato annuale stimato basato sulle vendite recenti di circa 50 milioni di dollari, ha aggiunto il rapporto. Perplexity AI ha rifiutato di commentare.
In ottobre, la startup ha dichiarato di aver ricevuto un avviso dal New York Times che esigeva di smettere di utilizzare i contenuti del giornale per scopi di AI generativa.
Perplexity è stata precedentemente accusata da organizzazioni mediatiche come Forbes e Wired di plagio, ma da allora ha lanciato un programma di condivisione dei ricavi per affrontare alcune preoccupazioni espresse dagli editori.
Gli strumenti di ricerca di Perplexity consentono agli utenti di ottenere risposte istantanee a domande con fonti e citazioni. È alimentato da una varietà di modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLMs) che possono riassumere e generare informazioni, da OpenAI al modello open-source di Meta Llama.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.