Volkswagen: vendite globali -7% nel 3° trimestre
Le vendite globali di Volkswagen sono diminuite del 7% nel terzo trimestre. A determinare il calo hanno contribuito soprattutto i mercati in Asia e in Europa, complici le difficoltà nella transizione verso i veicoli elettrici.
Nel complesso, le vendite di veicoli elettrici di Volkswagen sono diminuite del 12% in Europa e di oltre il 40% negli Stati Uniti, mentre in Cina Volkswagen è sempre più stretta dalla concorrenza dei produttori locali come BYD, che hanno preso il sopravvento con modelli plug-in innovativi e convenienti.
Porsche, il marchio di auto sportive di lusso di Volkswagen, ha visto le vendite in Cina scendere al livello più basso in un decennio nei tre mesi conclusi a settembre, con un crollo del 47% per modello elettrico Taycan.
In difficoltà anche altre case automobilistiche europee di alta gamma, come BMW e Mercedes-Benz. Le vendite di auto BMW e Mini hanno registrato il loro maggior calo da oltre quattro anni, diminuendo del 30% nel terzo trimestre in Cina. Le consegne di Mercedes nel Paese asiatico sono scese del 13% a causa della debole domanda per modelli costosi come la Classe S e Maybach.
Volkswagen è uno dei produttori europei di automobili a rischio di ritorsioni da parte di Pechino, dopo che gli stati membri dell’Unione Europea hanno votato per imporre dazi sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.