Piazza Affari maglia rosa in Europa, balzo Recordati
Seduta positiva per le borse europee, mentre Wall Street procede in modesto rialzo dopo i nonfarm payrolls statunitensi sopra le attese. A Piazza Affari, Ftse Mib in progresso dell’1,3% a 33.594 punti, con Recordati in vetta (+4,75%) dopo l’acquisto dei diritti del farmaco Enjaymo. In luce anche Bper (+4,3%) e Saipem (+4,3%), arretra invece Prysmian (-0,9%).
Il rapporto americano sul mercato del lavoro ha sorpreso al rialzo, con 254 mila nuove buste paga e un tasso di disoccupazione in calo al 4,1%. PiĂą forte delle attese anche la crescita dei salari medi orari, in accelerazione al 4% annuo.
Nel complesso, i numeri riducono la possibilitĂ di un altro taglio da 50 punti base da parte della Fed nella prossima riunione, con i mercati piĂą propensi verso una riduzione di soli 25 punti base.
Sullo sfondo, resta alta l’attenzione sul Medio Oriente, in attesa delle mosse di Israele dopo l’attacco missilistico di Teheran dei giorni scorsi.
Si impennano i rendimenti obbligazionari, con i Treasury in rialzo di oltre 10 bp sulla scadenza a 10 anni. Lo spread Btp-Bund si contrae a 130 punti base, con il decennale italiano in risalita al 3,51% e il benchmark tedesco al 2,21%.
Le tensioni geopolitiche continuano a sostenere il petrolio, prossimo a registrare la settimana migliore da oltre un anno, con il Brent tornato oltre i 78 dollari al barile, mentre l’oro staziona a 2.660 dollari l’oncia.
Sul Forex, cambio euro/dollaro in calo a 1,096 e dollaro/yen in aumento a 148,6.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.