Piazza Affari chiude a +1,7% con banche e lusso
Seduta all’insegna dei rialzi per le borse europee. A Piazza Affari, Ftse Mib in progresso dell’1,7% a 34.409 punti, sostenuto dai bancari e dal lusso, malgrado le vendite sui petroliferi. Acquisti in particolare su Brunello Cucinelli (+7,5%), Moncler (+6,6%) e Mps (+6,6%), in calo invece Saipem (-5,7%) ed Eni (-3%).
Nessuno spunto di rilievo in materia di politica monetaria dagli interventi di Powell e Lagarde di oggi pomeriggio, mentre la terza lettura del Pil statunitense conferma la crescita del 3% nel secondo trimestre.
In giornata è stato diffuso anche il bollettino economico della Bce, da cui emergono ancora rischi per la crescita e la volontà di non impegnarsi su un percorso di riduzione dei tassi.
Il tutto, aspettando domani il Pce core statunitense e i dati sull’inflazione di Francia e Spagna.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 130 punti base, con il decennale italiano al 3,47% e il benchmark tedesco al 2,17%.
Tra le materie prime, perde terreno il petrolio con il future sul Brent a 71,2 dollari al barile, in scia alla prospettiva di una maggiore offerta dall’Arabia Saudita e dalla Libia. L’oro ha toccato un nuovo massimo a 2.685 dollari l’oncia.
Sul Forex, cambio euro/dollaro in aumento a 1,117 e dollaro/yen stabile a 144,8.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.