Piazza Affari tonica con l’Europa dopo la Fed
Partenza positiva per le borse europee, dopo il taglio dei tassi da 50 punti base da parte della Fed. A Piazza Affari, Ftse Mib in rialzo dello 0,9% a 33.940 punti, con Stellantis (+2,4%), Brunello Cucinelli (+2,3%) e Saipem (+2,1%) in evidenza.
Alla fine, la banca centrale americana ha optato per una riduzione dei tassi più marcata, rafforzando le aspettative che l’economia statunitense eviterà una recessione. Al tempo stesso, il presidente Powell ha messo in guardia da ulteriori forti tagli dei tassi, segnalando che questi potrebbero rimanere più alti rispetto ai livelli pre-pandemia. Le proiezioni dei funzionari indicano ulteriori 50 punti base di tagli nelle restanti due riunioni di politica monetaria di quest’anno.
L’attenzione si sposta ora sulla Bank of England, che non dovrebbe però apportare variazioni ai tassi, mentre domani toccherà alla Bank of Japan. Dall’agenda macro arrivano le richieste iniziali settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund in lieve calo a 136 punti base, con il decennale italiano al 3,56% e il benchmark tedesco al 2,20%.
Tra le materie prime, il petrolio Brent supera i 74 dollari al barile, mentre l’oro si rafforza lievemente a 2.577 dollari l’oncia.
Sul Forex, cambio euro/dollaro in aumento a 1,115 e dollaro/yen stabile sopra quota 142.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.