Piazza Affari apre in rialzo, oggi test inflazione. Occhio al voto in Francia
Partenza positiva per Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana, del mese e del trimestre. L’indice Ftse Mib ha aperto i battenti in area 33.327,14 punti, mostrando una crescita dello 0,42% grazie all’intonazione positiva del comparto bancario. Tra i market mover di giornata l’inflazione in alcuni Paesi della zona euro, come l’Italia, ma anche le indicazioni della Bce sulle aspettative d’inflazione 1-3 anni.
Sotto la lente per gli Usa il Pce Core, uno degli indicatori seguiti da vicino dalla Fed per valutare l’andamento dei prezzi.
L’attenzione degli investitori resta sempre orientata anche al voto di domenica 30 giugno in Francia, ma anche all’imminente avvio del secondo semestre dell’anno.
Tra le migliori del listino spiccano le big del comparto bancario, tra cui Mps e Banco BPM che salgono di oltre un punto percentuale. Toniche in avvio anche UniCredit e Unipol. Nelle retrovie del Ftse Mib Terna ma anche Brunello Cucinelli che riprende fiato dopo la corsa della vigilia.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.