Piazza Affari chiude a -0,3% con spread in rialzo
Avvio di settimana negativo per le borse europee, dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento UE. A Piazza Affari, il Ftse Mib chiude in calo dello 0,3% a 34.542 punti. Debole il lusso, con vendite su Brunello Cucinelli (-2,5%) e Moncler (-1,9%), ma arretrano anche Telecom Italia (-2,6%) e Nexi (-2,55%). In controtendenza Hera (+1,4%), Iveco (+1,3%) e Leonardo (+1%).
L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record.
Al di là della politica in Europa, il focus è già proiettato sulla riunione della Fed di mercoledì, dopo il solido job report di venerdì che ha affievolito le speranze di tagli dei tassi a settembre. Sempre mercoledì verrà pubblicato anche il dato sull’inflazione statunitense, prevista stabile al 3,4%, con un indice core in rallentamento al 3,5%. Attenzione anche ai dati di domani sul mercato del lavoro britannico e al meeting della Bank of Japan di venerdì.
In Italia, la produzione industriale ha riportato una contrazione inattesa ad aprile (-1% su base mensile).
Sull’obbligazionario risalgono i rendimenti dei titoli di Stato, soprattutto in Italia e in Francia. Lo spread Btp-Bund si amplia di circa 7 bp a 140 bp, con il decennale italiano al 4,08% e quello tedesco sostanzialmente stabile al 2,68%.
Tra le materie prime, petrolio in rimonta con il Brent a ridosso degli 81 dollari al barile, dopo il calo dell’ultima settimana in scia alla decisione dell’Opec+ di ripristinare parte dell’offerta. Oro poco mosso in area 2.300 dollari l’oncia.
Sul Forex, l’euro/dollaro si attesta a 1,074 con la moneta unica scesa ai minimi da un mese rispetto al biglietto verde in scia all’esito delle urne. Dollaro/yen a quota 156,9 in vista di una possibile riduzione degli acquisti di bond da parte della BoJ.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora piĂą significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.