Infineon taglia stime sui ricavi del full year
Infineon Technologies ha fornito previsioni sui ricavi per quest’anno inferiori alle attese, a causa del calo della domanda di semiconduttori da parte dei clienti industriali.
Il chipmaker tedesco stima entrate fra 15,5 e 16,5 miliardi di euro, contro la precedente guidance di 17 miliardi e il consensus di 16,8 miliardi.
Il secondo trimestre sarà particolarmente difficile, con un “notevole calo” delle vendite di chip di potenza e sensori per applicazioni industriali. Le entrate nel settore industriale dovrebbero scendere a 3,6 miliardi di euro nel trimestre, rispetto alla stima media di 4,06 miliardi di euro.
Infineon è l’ultimo fornitore di semiconduttori industriali a fornire previsioni inferiori alle attese per quest’anno, dopo STMicroelectronics e Texas Instruments.
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrĂ venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.