Banca centrale Canada tiene tassi invariati al 5%
In linea con le previsioni, la Banca del Canada ha confermato l’obiettivo del suo tasso overnight al 5% per la quarta volta consecutiva. Questa decisione mantiene i costi di riferimento del prestito sui massimi da 22 anni, sottolineando l’impegno della banca nella sua politica monetaria restrittiva.
Il Consiglio direttivo ha espresso preoccupazione per i rischi potenziali legati all’andamento dell’inflazione. In particolare, l’aumento inatteso degli indicatori chiave dell’inflazione di base registrato a dicembre ha rafforzato la necessità di mantenere una politica rigida. La banca centrale prevede che l’inflazione headline rimarrà stabilmente in prossimità del 3% durante la prima metà dell’anno, prima di rientrare verso il target del 2% nel 2025.
La Banca ha osservato che i consumatori hanno ridotto la spesa, gli investimenti aziendali si sono contratti e le condizioni del mercato del lavoro si sono allentate. Questi fattori sottolineano l’equilibrio delicato che la Banca del Canada deve mantenere tra il controllo dell’inflazione e il sostegno alla crescita economica.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.