Giappone: Pmi ancora in contrazione a gennaio, Pmi servizi migliora fase di espansione
L’indice Pmi manifatturiero del Giappone Jibun-S&P si è attestato a gennaio a quota 48 punti, rispetto ai precedenti 47,9 punti, confermando la fase di contrazione per l’ottavo mese consecutivo. E’ quanto emerge dalla lettura preliminare del dato.
Diffuso anche il Pmi servizi del Giappone, che è migliorato a 52,7 punti, dai precedenti 51,5 punti, confermando la fase di espansione, in quanto a un livello superiore alla soglia di 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e di espansione – valori al di sopra.
Il Pmi Composite del Giappone ha accelerato così il passo a quota 51,1 punti, rispetto ai 50 punti di dicembre, attestandosi al ritmo più veloce dal mese di settembre.
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Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.
La nota: “FMA si conferma tra gli investimenti strategici e finanziari di maggior valore per il gruppo SG Company”
L’ammontare complessivo del collocamento è pari a circa 35 milioni di euro (inclusivo dell’eventuale integrale esercizio dell’opzione greenshoe in aumento di capitale per circa 3,2 milioni euro), con una domanda complessiva pari a circa 3 volte l’offerta