Pirelli: Mtp di Provera sale a oltre il 20% del capitale. Riflettori su titolo a Piazza Affari
Focus oggi a Piazza Affari sul titolo Pirelli, all’indomani dell’annuncio della Marco Tronchetti Provera Spa (MTP) che, attraverso la sua holding Camfin, e con due operazioni distinte, ha aumentato la partecipazione detenuta nel gruppo della Bicocca a circa il 20,58% del capitale.
Dal comunicato congiunto diramato dalla stessa Marco Tronchetti Provera Spa (MTP) e da Camfin, emerge che i cda di Marco Tronchetti Provera & C. S.p.A. (Mtp Spa), di Camfin S.p.A., di Camfin Alternative Assets (CAA), di Longmarch Holding S.r.l. e di Longmarch Holding Hongkong Ltd riuniti in data odierna (lunedì, 8 gennaio 2024), “hanno deliberato due operazioni che portano Camfin e MTP SpA a rafforzare la partecipazione in Pirelli”.
“In seguito a tali operazioni la catena di controllo che fa capo a MTP SpA detiene una quota complessiva pari a circa il 20,58% di Pirelli, rinsaldando così il ruolo di Camfin e MTP SpA quali azionisti stabili e ribadendo la fiducia e l’impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli”.
Le azioni Pirelli hanno chiuso la sessione di ieri a Piazza Affari in rialzo di piĂą del 3%, a quota 4,984 euro.
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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.