Azionario Asia ancora orfano di Tokyo. Borsa Hong Kong -2%, focus su bancarotta banca ombra cinese
Azionario asiatico sotto pressione, ancora orfano della borsa di Tokyo, chiusa per le festività del Capodanno. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo riavverà le contrattazioni nella giornata di domani, martedì 9 gennaio 2024.
Occhio alla borsa di Hong Kong, che vede l’indice benchmark Hang Seng capitolare di più del 2%, zavorrata dai titoli del settore healthcare.
Male anche la borsa di Shanghai, con il listino CSI 300 in calo di oltre l’1%, dopo la notizia della liquidazione della banca ombra cinese Zhongzhi Enterprise Group, caduta in bancarotta.
Chiusura negativa per la borsa di Sidney, in ribasso dello 0,50%, mentre la borsa di Seoul arretra dello 0,25%.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.