Staffetta Generazionale in Unicredit: 510 partenze e 255 nuove assunzioni
Staffetta generazione in Unicredit. Saranno circa 500 i bancari che lasceranno l’azienda, facendo posto a oltre 250 nuovi professionisti. Questa decisione è stata comunicata dai sindacati, che hanno lavorato attentamente per raggiungere un accordo soddisfacente.
L’accordo, siglato tra Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, prevede l’uscita di 510 lavoratori. Questi matureranno i requisiti pensionistici fino al primo gennaio 2030, attraverso l’accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà . Un passo importante per il rinnovamento del personale, che vedrà l’uscita di figure storiche e l’ingresso di giovani risorse.
Quest’ultime, infatti, saranno almeno 255, ma il numero potrebbe aumentare fino a un massimo di 86 in caso di dimissioni volontarie nell’arco del piano industriale, che si estenderà fino al 31 dicembre 2024.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.