Giappone: Pmi manifatturiero in contrazione per settimo mese consecutivo, bene il Pmi servizi
L’indice Pmi manifatturiero del Giappone Jibun-S&P è sceso a dicembre a 47,7, punti, confermando la fase di contrazione per il settimo mese consecutivo. E’ quanto emerge dalla lettura preliminare del dato, scivolato al minimo degli ultimi dieci mesi.
La fase di contrazione è dimostrata dal fatto che l’indice Pmi manifatturiero ha segnato un valore inferiore ai 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e di espansione – valori al di sopra.
Il Pmi servizi del Giappone è salito invece a 52 punti, segnando il record in tre mesi, accelerando il passo rispetto ai precedenti 50,8 punti.
Il Pmi Composite è risultato pari a 50,4 punti, tornando in fase di espansione dopo i 49,6 punti di novembre.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.