OPEC+: i mercati si aspettano ulteriori tagli il 30 novembre
Dopo una settimana di controversie, le aspettative per la tanto attesa riunione OPEC+ del 30 novembre stanno cambiando.
Secondo un sondaggio di Bloomberg rivolto a trader e analisti, si prevede ancora che Arabia Saudita e Russia – leader della coalizione OPEC+ – estendano le restrizioni alla produzione di poco più di un milione di barili al giorno per tutto il primo trimestre, allo scopo di sostenere i prezzi. Ora, però, circa metà dei rispondenti stima un’ulteriore restrizione dell’output, a carico dei due Paesi o distribuite anche fra gli altri partner
Nonostante l’attuale impasse, nessuno prevede un completo fallimento delle negoziazioni.
L’alleanza OPEC+, composta da 23 nazioni, è sotto pressione dopo il calo del 15% dei prezzi del petrolio negli ultimi due mesi, a causa di un abbondante approvvigionamento e di un oscuro quadro macroeconomico. I mercati potrebbero indebolirsi ulteriormente all’inizio del 2024, quando gli analisti, tra cui l’Agenzia Internazionale dell’Energia, prevedono un nuovo surplus di offerta.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.