Nomisma, mercato immobiliare italiano in rallentamento
Il settore immobiliare italiano mostra chiari segni di rallentamento, una tendenza che ha avuto inizio nel secondo semestre del 2022. Questa situazione è diventata sempre più evidente nel corso di quest’anno, alimentando preoccupazioni riguardo a un potenziale prolungamento di tale scenario anche nel prossimo anno.
Queste conclusioni emergono dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2023 di Nomisma. L’analisi, che ha preso in esame le performance dei 13 mercati immobiliari più importanti del paese, evidenzia una preoccupante tendenza alla contrazione nel settore.
In base a queste previsioni, sembra probabile che il settore immobiliare italiano terminerĂ il 2023 in maniera significativamente ridimensionata rispetto ai due anni precedenti. Questo fenomeno rappresenta una sfida notevole per il mercato, che si trova a dover affrontare un contesto sempre piĂą complesso e incerto.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.