A2A: calo del 35% nei ricavi nei primi nove mesi dell’anno
A2A, una tra le principali multi-utility italiane e società quotata su Euronext Milan, ha registrato ricavi di 10.952 milioni di euro nei primi nove mesi del 2023. Questo rappresenta un calo del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una significativa contrazione rispetto ai risultati precedenti.
La riduzione dei ricavi è principalmente attribuibile al calo dei prezzi energetici, che ha inciso per l’80% sulla variazione. Il restante 20% è dovuto ai minori volumi di energia venduti e intermediati sui mercati all’ingrosso. L’utile netto del gruppo è risultato pari a 425 milioni di euro, nonostante una riduzione dell’8% dovuta a poste straordinarie.
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Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metĂ del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.