Bce: Vicepresidente Guindos contro tagli dei tassi anticipati
Il Vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha affermato che è troppo presto per discutere di una possibile riduzione dei tassi di interesse nei prossimi mesi, dato il persistente rischio di inflazione.
“Osserveremo l’evoluzione della situazione mese per mese, ma l’attuale obiettivo è mantenere i tassi di interesse a questo livello per un periodo di tempo sufficientemente esteso da raggiungere il nostro obiettivo”, ha dichiarato il vicepresidente.
I commenti di de Guindos fanno eco alle parole del Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, pronunciate il giorno prima. Queste dichiarazioni arrivano dopo che alcuni membri del Consiglio Direttivo della Bce hanno iniziato a ipotizzare un allentamento della politica monetaria a partire da metĂ 2024.
“Occorre prudenza e cautela, in quanto ci sono alcuni rischi legati alle previsioni sull’inflazione per i prossimi mesi”, ha detto Guindos. “Continueremo a prendere decisioni sui tassi di interesse basandoci sui dati disponibili e valutando la situazione riunione dopo riunione”.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali