La cinese Windrose Technology prepara IPO a Wall Street nel 2024
Windrose Technology, produttore cinese di camion elettrici, ha avviato l’iter per un’offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti il prossimo anno, con l’intento di lanciare commercialmente il suo primo veicolo. Secondo quanto riferito dal Ceo Wen Han a Bloomberg News, l’azienda sta dialogando con le banche d’investimento e mira a raccogliere almeno $200 milioni.
Le risorse verranno utilizzate per la ricerca, lo sviluppo e la produzione dei camion a emissioni zero di Windrose, dotati di tecnologia di guida autonoma. Attualmente, Windrose sta raccogliendo $100 milioni in un round pre-IPO e ha già ricevuto finanziamenti, tra gli altri, da FountainVest Partners, Yunqi Partners e GSR Ventures Management Co. L’azienda prevede di iniziare le consegne dei suoi camion nel 2024, vedendoli come potenziali rivali del Semi di Tesla. Windrose ha già ricevuto 1.000 ordini negli Stati Uniti e 500 in Cina.
A differenza della startup europea Volta Trucks, che ha dichiarato fallimento a causa di un crollo nella sua catena di approvvigionamento, Windrose sta anche sviluppando un camion a celle a combustibile a idrogeno basato su una piattaforma condivisa con il suo EV.
Fondata nel 2022 da Han, ex Chief Strategy and Financial Officer della compagnia di camion autonomi Plus, Windrose sostiene che i suoi camion possano percorrere 600 chilometri con un carico completo e che le batterie possano caricarsi al 65% in soli 35 minuti. Attualmente, Windrose sta testando i suoi veicoli in Cina e Hong Kong con aziende come il rivenditore di prodotti sportivi Decathlon, la societĂ immobiliare Goodman Group e Kerry Logistics Network.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.