Pirelli e Pif: joint venture per nuovo impianto produttivo in Arabia Saudita
Un accordo di joint venture è stato siglato tra il Public Investment Fund (Pif) dell’Arabia Saudita e Pirelli. L’obiettivo comune è la realizzazione di un impianto produttivo in Arabia Saudita. La quota di maggioranza, pari al 75%, è detenuta da Pif, mentre Pirelli deterrà il 25% restante. Pirelli fungerà da partner strategico e tecnologico, fornendo assistenza sia tecnica che commerciale nel corso dello sviluppo del progetto.
Lo stabilimento, secondo quanto riportato in una comunicazione ufficiale, dovrebbe iniziare la produzione nel 2026. L’obiettivo è la produzione di pneumatici di alta qualità per il segmento car a marchio Pirelli. Inoltre, verranno commercializzati pneumatici con un nuovo brand locale, specificatamente destinati al mercato nazionale e regionale.
L’investimento totale per il progetto è stimato in 550 milioni di dollari.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.