Asta Btp Short Term: rendimento tocca nuovo record
Nell’asta odierna, il BTp short term ha raggiunto un nuovo record di rendimento. Il Tesoro ha riuscito a collocare 2,5 miliardi di euro del titolo biennale, rivelando ancora una volta l’appeal di questo strumento finanziario.
In particolare, la settima tranche del BTp short term, con scadenza prevista per il 29/09/2025, ha registrato un rendimento lordo del 3,99%. Questo rappresenta un incremento di 2 punti base rispetto all’asta precedente, segnando un nuovo massimo dal lancio del titolo nel 2021. La domanda per questa tranche ha raggiunto i 3,95 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,58.
Parallelamente, è stata collocata anche la settima tranche del BTp-i, con scadenza fissata per il 15/05/2029. Questa tranche ha raccolto 1,5 miliardi di euro, con un rendimento lordo del 2,24%. Questo valore rappresenta una crescita di 19 punti base rispetto al precedente collocamento. Le richieste per il BTp-i hanno totalizzato 2,31 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,55.
Breaking news
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.