Bankitalia: nel terzo trimestre aumenta la crisi tra le imprese
Nel terzo trimestre del 2023, secondo l’indagine di Bankitalia, la situazione economica delle imprese italiane manifesta segni preoccupanti. In particolare, le imprese dell’industria e dei servizi con più di 50 dipendenti che segnalano una condizione economica in declino sono aumentate al 37%, rispetto al 23% del precedente sondaggio.
Al contrario, le aziende con una visione positiva della situazione economica sono diminuite dal 13% al 4%. Questo trend negativo è confermato anche dal fatto che il 41% delle aziende ritiene molto improbabile un miglioramento del quadro economico nei prossimi tre mesi, con un aumento del 12% rispetto al sondaggio precedente.
Il divario tra le aspettative di miglioramento e quelle di peggioramento per le imprese dell’industria si è notevolmente ampliato, passando da -4 a -15 punti percentuali. Analogamente, nei servizi e nelle costruzioni, il divario è passato rispettivamente da 2 e 4 punti a -13 e -3 punti.
Infine, l’incertezza economica e politica, insieme all’andamento instabile dei prezzi delle materie prime energetiche, continuano a alimentare il pessimismo tra le aziende italiane. Questi fattori rappresentano una sfida significativa per la stabilità e la crescita del settore industriale e dei servizi in Italia.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.