FMI, bond: sell-off potrebbe riflettere quantità extra sul mercato
Il capo economista del FMI, Pierre-Olivier Gourinchas, ha affermato che il crollo delle obbligazioni statunitensi potrebbe riflettere uno sbilanciamento dell’offerta, piuttosto che una seria preoccupazione per ulteriori rialzi dei tassi di interesse o un’accresciuta preoccupazione per i rischi a lungo termine.
“Potrebbe semplicemente riflettere il fatto che ce n’è di più e quindi il prezzo si sta adeguando”, ha detto in un’intervista sull’aggiornamento trimestrale delle prospettive globali del FMI, pubblicato martedì a Marrakech, in Marocco, durante gli incontri annuali del FMI e della Banca Mondiale.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.