BTP Valore: seconda emissione verso chiusura record
La seconda emissione del BTP Valore, parte della famiglia di titoli di Stato esclusivamente progettata per i risparmiatori individuali (noto come mercato retail), si sta velocemente avvicinando alla sua chiusura. Fin dall’inizio dell’offerta, le cifre hanno raggiunto un impressionante totale di 15,62 miliardi di euro, con una richiesta attuale di 400 milioni e 17.627 contratti già sottoscritti.
Il collocamento, che ha avuto inizio il 2 ottobre, si concluderà domani, il 6 ottobre. Un aspetto distintivo di questa seconda emissione del BTP Valore è l’introduzione di cedole trimestrali per i risparmiatori. Questo rappresenta una prima volta per un titolo di Stato, e le cedole saranno calcolate sulla base di tassi prefissati che aumenteranno nel tempo, seguendo un meccanismo step-up.
Il 29 settembre, sono stati annunciati i tassi cedolari minimi garantiti: 4,10% per il primo, secondo e terzo anno e 4,50% per il quarto e quinto anno. Al termine del collocamento, verranno divulgati i tassi cedolari definitivi. Questi potrebbero essere confermati o rivisti, ma solo al rialzo, in base alle condizioni di mercato presenti alla chiusura dell’emissione.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.