Ip e Macquarie Capital lanciano Iplanet per l’elettrificazione delle stazioni di servizio
Ip, attore principale nel mercato italiano dei carburanti e della mobilità, ha annunciato una collaborazione strategica con Macquarie Capital. Le due entità hanno sottoscritto un accordo vincolante per la creazione di Iplanet, una joint venture paritetica il cui obiettivo principale sarà quello di promuovere l’elettrificazione delle stazioni di servizio in ambito urbano ed extraurbano.
La nuova azienda, secondo quanto riportato in un comunicato congiunto, prevede di installare infrastrutture di ricarica elettrica in 510 stazioni di servizio sotto il brand Ip. Il piano di implementazione, che mira alla diffusione dell’energia elettrica come alternativa sostenibile ai carburanti tradizionali, sarà portato a termine entro il 2032.
Prevista per la fine dell’anno corrente, la costituzione ufficiale di Iplanet rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di transizione energetica del settore dei trasporti. Le prime stazioni di servizio con il nuovo marchio Iplanet dovrebbero entrare in funzione nella prima metà del 2024, segnando un’importante svolta nel panorama della mobilità italiana.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.