Banca Mondiale ridimensiona crescita Cina
La Banca Mondiale ha recentemente rivisto al ribasso le sue proiezioni per l’espansione economica della Cina nel prossimo futuro. Le prospettive più cupe delineate dalla Banca Mondiale per il 2024 evidenziano la preoccupazione crescente per il rallentamento dell’economia cinese. Questo scenario sta suscitando interrogativi su come tale decelerazione possa riflettersi sul panorama economico asiatico. I leader cinesi, infatti, hanno già stabilito per il 2023 uno degli obiettivi di crescita più bassi degli ultimi decenni, fissato intorno al 5%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.