BTP Valore: seconda emissione riscuote successo tra risparmiatori
Il lancio della seconda emissione del BTP Valore, il titolo di Stato dedicato ai risparmiatori individuali, ha raccolto un grande successo. L’interesse è evidenziato dagli ordini che, già alle 10:19, avevano superato quota 1 miliardo di euro, con oltre 34 mila contratti sottoscritti. Il periodo di collocamento è iniziato lunedì 2 ottobre e si concluderà venerdì 6 ottobre.
Il vero punto di forza di questa emissione del BTP Valore risiede nella sua struttura. Per la prima volta, infatti, i risparmiatori beneficeranno di cedole trimestrali calcolate su tassi prefissati e crescenti nel tempo, in base al meccanismo step-up. Il 29 settembre sono stati resi noti i tassi cedolari minimi garantiti: 4,10% per i primi tre anni e 4,50% per il quarto e quinto anno. Al termine del collocamento, verranno annunciati i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, a seconda delle condizioni di mercato.
Infine, il titolo, con una durata di 5 anni, offre un extra premio di fedeltà. Questo consiste nello 0,5% del capitale investito per coloro che acquistano il titolo durante i giorni di collocamento e lo conservano fino alla scadenza. Un’opportunità di investimento sicuro e conveniente, che premia la fedeltà e la pazienza dei risparmiatori.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.