Stellantis investe in Argentina Lithium per garantire l’approvvigionamento di litio
Nell’ambito delle strategie sulla mobilità elettrica, Stellantis ha consolidato il suo impegno con un investimento significativo. Il gruppo automobilistico ha acquisito il 19,9% delle azioni di Argentina Lithium & Energy (Ale), spendendo 90 milioni di dollari. L’obiettivo principale di questa mossa è garantire l’approvvigionamento annuale di 15mila tonnellate di litio, essenziale per la produzione di veicoli elettrici.
Argentina Lithium & Energy è parte del Grosso Group, un’importante holding canadese che opera nel settore minerario. Questa acquisizione da parte di Stellantis segna un passo avanti significativo nel suo impegno per un futuro più verde e sostenibile, come evidenziato in una comunicazione ufficiale dell’azienda argentina.
L’investimento è stato effettuato attraverso la filiale Peugeot-Citroen Argentina S.A. Questa decisione riflette la continua evoluzione dell’industria automobilistica verso soluzioni più sostenibili, con una crescente attenzione al mercato dei veicoli elettrici e alla necessità di risorse come il litio.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.