Pnrr Italia: in atto ma a rischio ritardi
L’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) da parte dell’Italia è in pieno svolgimento, tuttavia, si sta facendo strada il rischio di possibili ritardi. Questa è la situazione delineata nei documenti rilasciati recentemente, che costituiscono il secondo rapporto sul Recovery Fund, il fondo destinato alla ripresa e alla resilienza.
Secondo il rapporto, l’Italia ha avanzato tre richieste di pagamento corrispondenti a 151 tappe cruciali e obiettivi del Piano. Queste richieste ammontano a un esborso totale di 42 miliardi di euro, riferiti alle prime due richieste di pagamento effettuate. L’ultima richiesta di pagamento è stata presentata dall’Italia il 30 dicembre 2022 e la sua valutazione preliminare è stata approvata dalla Commissione Europea il 28 luglio 2023.
La Commissione Europea sottolinea l’importanza di procedere rapidamente con l’attuazione del Piano e con la negoziazione della sua modifica, data la natura temporanea del Piano, che resterà in vigore fino al 2026. Infine, il rapporto presenta l’attuale stato di avanzamento delle tappe intermedie e degli obiettivi che l’Italia dovrà conseguire, valutati come ‘rispettati in modo soddisfacente’ dalla Commissione.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.