Petrolio, JP Morgan: prezzi tra 80 e 100 $ nel breve termine
I prezzi del petrolio sono saliti al livello più alto dell’anno questa settimana, estendendo un rally che ha messo in evidenza un ritorno a 100 dollari al barile.
Gli analisti di Bank of America hanno dichiarato di ritenere che i prezzi del petrolio potrebbero salire oltre la tripla cifra prima della fine dell’anno. Christyan Malek, responsabile globale della strategia energetica e della ricerca azionaria sul petrolio e sul gas nell’area EMEA di JPMorgan, ha dichiarato di ritenere probabile che il prezzo del petrolio si collochi in una fascia compresa tra gli 80 e i 100 dollari nel breve termine e intorno agli 80 dollari nel lungo termine.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.