Risparmio gestito: a luglio raccolta netta a -3,82 miliardi di euro
Secondo i dati preliminari, l’industria del risparmio gestito ha continuato il trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi mesi a luglio. La raccolta netta è stata di -3,82 miliardi di euro, rispetto ai -1,178 di giugno. Nonostante ciò, il patrimonio complessivo ha visto un aumento, sostenuto da un effetto mercato positivo.
Il patrimonio complessivo è salito a 2.286 miliardi di euro, rispetto ai 2.277 di fine giugno, grazie a un effetto performance del +0,5%. Questa stessa dinamica si ripete nei fondi aperti che, a luglio, hanno registrato deflussi di 2,9 miliardi di euro (-2,6 a giugno), con un aumento del patrimonio a 1.120 miliardi di euro, rispetto ai 1.114 miliardi del mese precedente. Questo aumento è attribuibile a un effetto mercato del +1%.
I fondi obbligazionari continuano a generare interesse, con un aumento di +1,97 miliardi di euro nel mese, portando il totale delle sottoscrizioni da inizio anno a +13,61 miliardi di euro. Al contrario, si è verificata un’inversione di trend per i prodotti azionari (-417 milioni di euro), che si aggiunge ai deflussi di bilanciati (-1,31 miliardi) e flessibili (-2,03 miliardi). Per quanto riguarda le gestioni di portafoglio, i dati provvisori indicano 1,07 miliardi di euro di deflussi a luglio. La componente retail è rimasta stabile (+481 milioni di euro), mentre quella istituzionale ha registrato 1,56 miliardi di euro di fuoriuscite, confermandosi come una delle voci più volatili.
Breaking news
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.