Ocse: ripresa economica in Italia nel 2022
Nel 2022, alcune economie, tra cui l’Italia, hanno mostrato una resistenza notevole, registrando una ripresa solida mentre cercavano di riprendersi dagli impatti della pandemia. Questo è particolarmente evidente nel settore dei servizi, come evidenziato dagli esperti dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) nel loro rapporto annuale.
Nello stesso rapporto, si sottolinea come l’Italia, insieme all’Argentina e alla Romania, abbia preso misure decisive per ridurre il carico fiscale sui lavoratori autonomi e sulle aziende senza personalità giuridica. Lo scopo di queste iniziative era evidentemente quello di stimolare e rilanciare l’attività economica in un periodo di crisi.
In particolare, l’Italia ha aumentato del 31% la soglia massima di gettito per il regime di flat tax sostitutivo del 15%, portandola a 85.000 euro. Allo stesso tempo, ha introdotto una flat tax incrementale per l’anno fiscale 2023, che in pratica estende l’applicazione del regime flat tax e riduce ulteriormente il carico fiscale sui lavoratori autonomi. Queste misure rappresentano un passo significativo verso la ripresa economica.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.