Saipem vince contratti per progetti offshore in Costa d’Avorio e Italia
Nel panorama delle soluzioni per l’energia e le infrastrutture, Saipem emerge nuovamente come protagonista. L’azienda ha recentemente ottenuto due contratti di rilievo per attività offshore sia in Costa d’Avorio che in Italia. Questi progetti, il cui valore complessivo è stimato in 850 milioni di euro, contribuiscono a rafforzare la presenza di Saipem nel mercato energetico globale.
Il primo contratto, assegnato a Saipem da Eni Cote d’Ivoire e il suo partner Petroci, riguarda un progetto Subsea Umbilicals, Risers and Flowlines (SURF) per lo sviluppo della Fase 2 del progetto Baleine. Questo progetto si concentra sul giacimento di olio e gas Baleine, situato nell’offshore della Costa d’Avorio, a una profondità di 1.200 metri.
Il secondo contratto vede Saipem collaborare con Rosetti Marino e Micoperi, su incarico di Snam Rete Gas. Il progetto prevede la realizzazione degli impianti per una nuova nave di stoccaggio e rigassificazione (FSRU), che sarà posizionata nel Mare Adriatico, al largo di Ravenna. Questi nuovi accordi segnano una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Saipem, confermando la sua capacità di rispondere alle esigenze del mercato con soluzioni innovative e sostenibili.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.