Sosteneo SGR: nuova iniziativa di Generali Investments per la Transizione Energetica
Generali Investments ha dato il via a Sosteneo SGR, una joint venture strategica che si concentra su investimenti in equity per progetti infrastrutturali greenfield legati alla transizione energetica. Questa iniziativa rappresenta un passo importante nell’ambito degli investimenti sostenibili, con un focus particolare su soluzioni di energia pulita.
Sosteneo è il frutto di una partnership tra Generali Investments Holding ed esperti del settore dell’energia rinnovabile e della gestione dei fondi. Tra questi troviamo figure di spicco a livello globale come Umberto Tamburrino, Ivor Frischknecht, Chris Twomey e Chris Deves. Questo team di professionisti vanta decenni di esperienza in questa asset class, offrendo un valore aggiunto significativo alla joint venture.
L’obiettivo di Sosteneo è di fornire ai clienti l’accesso a opportunità di mercato attraverso investimenti a basso rischio in progetti infrastrutturali greenfield. Questi progetti sono finalizzati alla produzione di energia pulita, come l’energia solare ed eolica, e alla facilitazione del suo utilizzo, come attraverso gli impianti di stoccaggio e le reti di trasmissione elettrica. Sosteneo intende collaborare con la propria rete di partner industriali per sviluppare soluzioni personalizzate per ridurre le emissioni e/o migliorare l’efficienza per le grandi utenze energetiche.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.