Biden punta a ridurre i costi dei farmaci negli Usa
Bristol-Myers Squibb, Johnson & Johnson, AstraZeneca ed Eli Lilly sono tra i primi giganti farmaceutici colpiti dal Medicare, il programma sanitario degli Stati Uniti per abbassare il costo dei medicinali e aiutare circa 65 milioni di anziani. Il governo prevede che i prezzi siano ridotti in media della metĂ . I primi tagli entreranno in vigore nel 2026.
La capacità degli Stati Uniti di negoziare i prezzi dei farmaci era stata vietata dalla legge del 2003, con la quale è stato istituito il programma Medicare Part D, che copre parte dei costi dei farmaci per gli anziani. Tuttavia, l’Inflation Reduction Act di Biden, convertito in legge un anno fa in risposta all’indignazione pubblica per i costi dei medicinali negli Usa, i più alti del mondo, ha reso obbligatorie le negoziazioni.
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Wizz Air ha annunciato che dal prossimo anno offrirà il servizio internet satellitare Starlink su tutta la sua flotta, diventando così la prima compagnia ultra low-cost europea a farlo. Questo annuncio coincide con la prossima quotazione in borsa di SpaceX, la società madre di Starlink. Altre compagnie aeree, come American Airlines e Singapore Airlines, hanno già adottato Starlink.
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora piĂą significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.