UniCredit: avanti con il buyback, aggiornamento 7-11 agosto
UniCredit prosegue con il buyback. La società guidata da Andrea Orcel ha annunciato di avere acquistato dal 7 all’11 agosto 2023 complessivamente 4.445.000 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 22,0852 euro, nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie avviato il 30 giugno 2023 (la “Seconda Tranche del Programma di Buy-Back 2022”).
Alla data dell’11 agosto 2023, a partire dall’avvio della Seconda Tranche del Programma di Buy-Back 2022, UniCredit ha acquistato un totale di 13.991.855 azioni, pari allo 0,72% del capitale sociale per un controvalore complessivo pari a 312.524.497,63 euro. Alla stessa data, tenuto conto degli acquisti effettuati nel corso della Prima Tranche del programma di Buy-Back 2022 conclusasi lo scorso 29 giugno, la banca di piazza Gae Aulenti ha acquistato complessive 139.028.028 azioni proprie pari al 7,16% del capitale sociale.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.