Tim in luce a Piazza Affari dopo accordo Mef-KKR e parole Vivendi
Anche Tim si mette in luce a Piazza Affari. Il titolo del gruppo guidato da Pietro Labriola sale di oltre il 2% a quota 0,2819 euro dopo l’intesa raggiunta la settimana scorsa tra il Mef e il fondo Usa KKR sulla Rete. Tra le novità la posizione dei francesi Vivendi che hanno fatto sapere di valutare positivamente l’ingresso del governo italiano. Secondo alcune indiscrezioni stampa, il governo sarebbe pronto a incontrare il presidente di Vivendi Yannick Bolloré entro fine mese.
“I commenti di Vivendi ci sembrano offrire una maggiore apertura rispetto al passato a valutare il deal e quindi aumentano ulteriormente la visibilità sull’operazione anche se il supporto di Vivendi rimane uno dei temi più critici per arrivare al closing”, commentano gli analisti di Equita.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.