Borse europee deboli, Cina nel mirino per settore immobiliare e tensioni con Taiwan
Avvio d’ottava all’insegna della debolezza per le principali Borse europee, Piazza Affari compresa. Nei primi minuti di scambi prevalgono le vendite, con l’Euro Stoxx 50 che cede lo 0,10%, mentre il Dax e il Cac40 arretrano rispettivamente dello 0,01% e dello 0,08%.
In una giornata priva di dati macro di rilievo il mercato guarda alla Cina in scia alle turbolenze nel settore immobiliare (sotto la lente le difficoltĂ finanziarie della big immobiliare Country Garden) ma anche per via delle tensioni geopolitiche tra Pechino e Taiwan. Domani sono attesi, proprio dalla seconda economia mondiale, alcuni dati macro (come la produzione industriale e vendite al dettaglio) per valutare lo stato di salute di Pechino.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla soliditĂ del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.