Microsoft: utili e fatturato II trimestre battono le stime, ma guidance delude. Titolo -4% a Wall Street
Titolo Microsoft sotto pressione a Wall Street dopo un outlook, reso noto dopo la pubblicazione dei conti del secondo trimestre dell’anno, che non ha convinto i mercati.
La Big Tech Usa ha annunciato di aver concluso il secondo trimestre del 2023 con un utile di $2,69 per azione, superiore ai $2,55 per azione attesi dagli analisti intervistati da Refinitiv.
Il fatturato di Microsoft è ammontato a $56,19 miliardi, meglio dei $55,47 miliardi previsti dal consensus.
Nel corso della call seguita alla diffusione del bilancio, la direttrice finanziaria di Microsoft Amy Hood ha presentato tuttavia una guidance poco convincente sul fatturato.
Per il fatturato del primo trimestre fiscale di Microsoft, le stime sono di un valore compreso tra $53,8 miliardi e $54,8 miliardi, con un valore medio di $54,30 miliardi, in rialzo dell’8% ma inferiore ai $54,94 miliardi attesi dal consensus.
Il titolo MSFT perde quasi il 4% nelle contrattazioni afterhours di Wall Street.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.