Tesoro, Mes: ratifica Trattato non comporta maggiori oneri sulla finanza pubblica italiana
La ratifica del Trattato sul Mes non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica italiana rispetto a quanto stabilito nel trattato istitutivo del meccanismo europeo di stabilità del 2012. Questo emerge da una lettera inviata dal capo di gabinetto del ministro dell’Economia alla commissione Esteri della Camera.
La valutazione degli effetti indiretti della ratifica del Trattato sul Mes sulla finanza pubblica italiana risulta più complessa. Secondo il documento inviato dal capo di gabinetto del ministro dell’Economia, gli effetti indiretti sono di difficile valutazione, in quanto possono variare in base a diversi fattori.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.